Una delle domande più frequenti di chi ha avuto problemi di credito in passato è: "Posso ottenere un prestito anche se sono segnalato come cattivo pagatore?". Quando si parla di cessione del quinto, la risposta è spesso positiva. Vediamo perché.
Perché la cessione del quinto è accessibile
La cessione del quinto ha una caratteristica che la rende diversa dagli altri prestiti: la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, alla fonte, e versata all'istituto di credito dal datore di lavoro o dall'ente previdenziale.
Questo meccanismo riduce molto il rischio per chi eroga il finanziamento, perché il pagamento è garantito dalla trattenuta automatica. Per questo motivo la cessione del quinto è spesso accessibile anche a chi ha avuto segnalazioni o difficoltà di credito in passato.
Cosa si intende per "cattivo pagatore"
Si parla di "cattivo pagatore" quando una persona è stata segnalata nelle banche dati creditizie per ritardi o mancati pagamenti su finanziamenti precedenti. Questa segnalazione può rendere difficile ottenere nuovi prestiti tradizionali.
Anche chi ha subìto protesti o ha avuto altre difficoltà può comunque valutare la cessione del quinto, proprio per la natura della garanzia che la caratterizza.
Cosa serve comunque
Attenzione però: "accessibile" non significa "automatico". Restano alcuni requisiti fondamentali:
- Un reddito stabile: uno stipendio da lavoro dipendente o una pensione su cui applicare la trattenuta.
- La copertura assicurativa: obbligatoria per legge, valuta comunque alcuni aspetti del richiedente.
- Il rispetto dei limiti: la rata non può superare il quinto del reddito netto.
Il valore di una valutazione preventiva
Se hai avuto problemi di credito ma percepisci uno stipendio o una pensione, vale la pena fare una valutazione. Spesso le persone rinunciano in partenza convinte di non avere possibilità, quando invece una soluzione potrebbe esserci.
Un consulente può analizzare la tua situazione concreta e dirti, senza impegno, se e come è possibile procedere.